Competenza informativa: qualche consiglio utile

17 01 2009

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Come fare a orientarsi nella società complessa, a non perdersi in una società fluida e in transizione? Bisogna diventare degli  “info-competenti”, acquisire cioè la competenza informativa o information literacy, intesa come la risultante di un insieme di capacità complesse utili a individuare i propri bisogni informativi e, conseguentemente, a localizzare, valutare e usare in maniera efficace le informazioni pertinenti e necessarie  ( “recognize when information is needed and have the ability to locate, evaluate, and use effectively the needed information”, ACRL, 2000, rev. 2004).

La competenza informativa poggia sulla competenza informatica (ma non va confusa con questa!) e su quella bibliotecaria (intesa come conoscenza e uso delle biblioteche e delle risorse e degli strumenti che mettono a disposizione). Le competenze informatica e bibliotecaria costituiscono la base di quella sorta di tempio (se si fa riferimento, per esempio, al modello dei “7 pilastri” elaborato dalla SCONUL), le cui colonne rappresentano le fasi di un percorso di ricerca, in cui sono implicati concetti e abilità (e competenze) di varia natura; il timpano, formato dal “mix” sottostante, rappresenta la competenza informativa.

Le biblioteche giocano un ruolo primario nell’educazione alla competenza informativa: in particolare le biblioteche scolastiche e quelle universitarie, cioè le biblioteche legate all’istruzione formale, dovrebbero essere pienamente integrate nel curricolo scolastico e universitario. Il processo di apprendimento è più significativo quando si attua attraverso le risorse informative e documentarie in un ambiente appositamente prediposto per l’apprendimento come una biblioteca di moderna concezione dovrebbe essere. Anche le biblioteche pubbliche sono chiamate ad assolvere questa funzione educativa per sostenere l’apprendimento continuo.

Ecco alcune risorse on line per orientarsi nella competenza informativa. Utile partire innanzitutto da quelle dell’UNESCO:

P.Moore (IASL) ha realizzato nel 2005 questa panoramica mondiale sullo stato dell’educazione all’information literacy.

Alcune associazioni bibliotecarie hanno elaborato utili standard di riferimento per l’educazione all’information literacy: per esempio, a livello generale,  quelli dell’ANZIIL – Australian and New Zealand Institute for Information Literacy –  infolit e – per l’università- gli ACRL standards. Utili le essenziali ma efficaci linee guida del CAUL  – Council of Australian University Libraries per sviluppare buone pratiche nell’università.

Tra i tutorial, consiglio:
LILI – LEARN Information Literacy Initiative: http://www2.tafe.sa.edu.au/lili/.
CIL – Corso di Information Literacy disponibile nel portale delle biblioteche dell’Università di Bologna.

Le radici e le ali, sviluppato dalla Biblioteca del Liceo Scientifico “Galilei” di Verona.

Infine, più sul versante ICT, sull’uso intelligente e innovativo delle tecnologie dell’ informazione e della comunicazione nella didattica e nella ricerca: EDUCAUSE  http://www.educause.edu/





FRESH!

16 01 2009

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 FRESH è l’acronimo di “Focusing Resources on Effective School Health”, progetto patrocinato dall’UNESCO in collaborazione con varie agenzie (come l’UNICEF), con lo scopo di fornire un quadro di riferimento e utili risorse per una efficace promozione della salute a scuola.